Piano di bacino del fiume Tevere - III stralcio funzionale (PS3)

Salvaguardia delle acque e delle sponde del lago di Piediluco


Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 aprile 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 6 ottobre 2006, è stato approvato il Piano di Bacino del Tevere - III stralcio funzionale per la salvaguardia delle acque e delle sponde del lago di Piediluco, relativo al Piano stralcio di Assetto Idrogeologico (P.A.I.), predisposto dall'Autorità di Bacino del Fiume Tevere. Il piano persegue l'obiettivo di prevenire e di ridurre progressivamente il fenomeno eutrofico delle acque del lago, anche attraverso una disciplina delle attività antropiche ovvero dei cicli produttivi che comportano il rilascio di fosforo, nonché quello di recuperare i fenomeni di dissesto e prevenire quelli di instabilità che caratterizzano le sponde del lago. La normativa di riferimento del piano è la legge 18 maggio 1989 n.183, nonché il decreto legge n.180/98 convertito con legge n.267/98.

Con questo piano di settore sovraordinato il bacino degli affluenti del lago di Piediluco è stato suddiviso in Ambiti all'interno dei quali sono state individuate delle criticità per carichi di fosforo da fonti civili industriali e da fonti agro-zootecniche. Nelle aree perimetrate devono essere rispettate le disposizioni previste dalle Norme Tecniche di Attuazione facenti parte del piano, consultabili mediante il collegamento sottostante.

Il Comune ha provveduto alla trasposizione cartografica degli ambiti del piano stralcio su cartografia alla scala adottata dal PRG'97, e su base catastale, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale 3 marzo 2008 n. 200, formalizzata con Determinazione Dirigenziale 1 dicembre 2008 n. 1762. Gli elaborati grafici della trasposizione ricalcano, quindi, quelli del PRG'97 relativi alle aree interessate dagli ambiti, in scala 1:4000, con un quadro d'unione riepilogativo in scala 1:25.000.

Tali elaborati sono consultabili mediante i collegamenti sottostanti.