Parco dell’Altolina

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Per informazioni di dettaglio sulla politica comunitaria a cui fa riferimento l’intervento in oggetto e per ulteriori aggiornamenti in materia, si rimanda al seguente link: https://agriculture.ec.europa.eu/common-agricultural-policy/rural-development_it

PIANO DI SVILUPPO RURALE PER L’UMBRIA 2014-2022

“SVILUPPO DELLA ZONA DENOMINATA ALTOLINA E DELLE AREE CONFINANTI”

Il Parco dell’Altolina è uno dei siti coinvolti nel Piano di sviluppo rurale per l’Umbria 2014-2022, un progetto che mira al miglioramento del patrimonio paesaggistico e all’accessibilità dei territori rurali. L’obiettivo è preservare e valorizzare queste terre montane, contrastando il loro abbandono e promuovendo la fruizione sostenibile del patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale dell’area. Il progetto collega diverse zone naturali e contribuisce alla crescita economica locale attraverso il turismo.

In particolare gli interventi hanno interessato quattro percorsi che collegano i borghi di Belfiore, Pale e Ponte S. Lucia, e mirano a preservare l’ambiente naturale e la sicurezza dei sentieri.

Durante questa fase sono stati eseguiti lavori di ripristino delle pavimentazioni, sostituzione o installazione di parapetti in acciaio per migliorare l’accessibilità e taglio della vegetazione; inoltre, sono stati collocati nuovi arredi, tra cui tavoli, panche e cestini porta rifiuti, trasformando le aree attrezzate in luoghi più accoglienti. Particolare attenzione è stata data alla regolamentazione delle acque meteoriche e al miglioramento del piano pedonale con la sistemazione puntuale delle buche lungo i percorsi.

Questi interventi riflettono l’impegno costante per preservare l’ambiente e migliorare l’esperienza dei visitatori. Il Parco dell’Altolina è ora pronto per accogliere gli amanti della natura e coloro che desiderano esplorare queste terre con un senso di meraviglia e apprezzamento.

I quattro itinerari sono:

Le Cascate del Menotre (Percorso Rosso)

Via dell’Eremo (Percorso Arancione)

Strada dei Vecchi (Percorso Giallo)

Strada della Chiovata (Percorso Viola)

 

Il Percorso rosso offre un’esperienza naturalistica unica lungo il corso del Menotre, dove il fiume compie un maestoso salto di 200 metri in tre grandi gradoni di rocce calcaree e travertini. Partendo dal parcheggio a valle, che coincide con il sentiero “Natura Le Cascate del Menotre,” si raggiunge il centro abitato di Pale.

Il tragitto inizia con una passeggiata attraverso uliveti, una coltura tradizionale del luogo che si sviluppa su terreni aridi e difficilmente coltivabili per altre pratiche agricole.

Dopo la cascata del Menotre, il sentiero segue il corso del fiume, attraversando una rigogliosa vegetazione di salici, pioppi e caratterizzata soprattutto da esemplari di pioppi cipressini di notevole altezza. Lungo il fiume, si possono ammirare specie di piante come il farfaraccio, diverse felci, luppolo, sambuco nero, olmaria e pervinca.

Nelle zone più umide e vicino alle cascate, è possibile osservare una varietà di felci, tra cui la lingua di cervo, la felce dolce e la capelvenere. Tra le specie di piante rampicanti, ci sono la robbia selvatica, lo straccia brache, l’edera e il rovo.

La fauna lungo il percorso include prevalentemente uccelli acquatici, con il canto dell’usignolo di fiume che si fa sentire.

Nei tratti più distanti dal fiume, il percorso rosso attraversa un bosco misto di caducifoglie dominato da carpino nero, orniello, acero minore e acero montano. Nel sottobosco, è possibile osservare il pungitopo, lo strappa-camicie e il ciclamino.

Man mano che ci si avvicina al centro di Pale, il bosco si arricchisce con la presenza del leccio (Quercus ilex), aggiungendo ulteriori elementi di interesse naturalistico all’itinerario.

Percorso rosso 3437
Percorso rosso

Il territorio del Percorso arancio presenta un rilievo calcareo con pendii ripidi, a tratti rocciosi, e una varietà di ecosistemi. Troverete boschi di Ostrya carpinifolia noti come Scutellario-Ostryetum e querceti di roverella. In fondo alle pareti rocciose, si trova una gariga con piante come Euphorbia spinosa, Euphorbia Characias, Helichrysum italicum e Fumaria thymifolia. Questo è un esempio unico nell’Appennino Umbro-Marchigiano di sedimenti di piattaforma carbonatica con una flora e fauna marina tropicale. Il percorso arancio parte dal centro di Pale e sale lungo il versante sud-occidentale del monte di Pale, noto per i suoi canyon rocciosi, amati dagli alpinisti. All’inizio, attraversa una boscaglia mediterranea con arbusti sempreverdi e piante erbacee, tra cui il bagolaro (Celtis australis).

Mentre si procede lungo il percorso, si potrà osservare una vegetazione rupestre dominata dal leccio (Quercus ilex), insieme a specie come il carpino nero (Ostrya carpinifolia), la roverella (Quercus pubescens) e l’orniello (Fraxinus ornus), che costituiscono una delle leccete rupicole più significative dell’Umbria.

Nell’area tra le rocce calcaree si possono trovare piante caratteristiche come l’ombelico di Venere, le euforbie, la Potentilla caulescente, la violacciocca, il timo, l’erba pignola e l’asfodelo giallo. Le aree sommitali con scarsa vegetazione ospitano pascoli secondari con elicriso, ginepro comune e ginepro rosso.

Nei pascoli e cespuglieti sommitali, troverete una varietà di orchidee, tra cui l’orchidea screziata, la pauciflora, l’orchidea farfalla, il giglio caprino, l’orchidea maggiore, la ballerina e molte altre specie affascinanti.

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Percorso arancione

Il Percorso giallo segue il tracciato della Strada dei Vecchi, che collega il centro di Pale a Ponte S. Lucia, seguendo anche la via Lauretana. Questo suggestivo sentiero si estende al di fuori dei confini della Zona Speciale di Conservazione del Sasso di Pale ed è in parte adiacente all’area protetta.

Mentre seguite l’itinerario, potrete godere di panorami mozzafiato, con vista sullo spettacolare Sasso di Pale e l’eremo di San Maria Giacobbe. Il sentiero si snoda lungo la base del Sasso e attraversa zone di interesse agricolo, fungendo da spartiacque tra i campi coltivati situati più a valle e gli oliveti che crescono sulle pendici del versante.

Il percorso giallo è delimitato da filari di piante sul lato a valle e da muretti a secco, spesso di proprietà privata, che sostengono i terrazzamenti degli oliveti sul lato a monte. Lungo il sentiero, potrete ammirare una varietà di specie arboree che contribuiscono a creare un ambiente affascinante. Tra le specie più comuni lungo il sentiero si trovano l’Carpino nero (Ostrya carpinifolia), il Roverella (Quercus pubescens), il Leccio (Quercus ilex), il Orniello (Fraxinus ornus) e l’Acero campestre (Acer campestre).

Queste diverse specie arboree arricchiscono il paesaggio e offrono una vista panoramica unica, contribuendo a rendere il percorso giallo un’esperienza indimenticabile per gli amanti della natura e della bellezza paesaggistica.

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Percorso giallo

Nel cuore del Parco dell’Altolina, la nostra natura generosa offre un rifugio prezioso per una straordinaria varietà di creature. Da piccoli insetti a mammiferi più imponenti, l’ecosistema accoglie una diversità incredibile di vita selvatica.

Iniziamo con il regno degli aracnidi, dove l’argiope e altri affascinanti ragni tessitori dimostrano la loro maestria. Nel regno dei piccoli mammiferi, il moscardino e i maggiolini svolgono il loro ruolo nella catena alimentare, mentre arvicole e topi selvatici contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema.

Tra i mammiferi più grandi, possiamo avvistare la volpe, il tasso, la faina, la talpa, l’istrice e lo scoiattolo. Non dimentichiamo il ghiro, il pipistrello, il riccio e la donnola, ognuno con il suo ruolo unico nella rete della vita.

Nel cielo, le farfalle come le pieridi e il podalirio sfoggiano le loro ali colorate, aggiungendo bellezza al paesaggio. Nel mondo dell’acqua, la trotta Fario nuota maestosa nei ruscelli, mentre anfibi come il tritone e la rana arricchiscono l’ecosistema acquatico.

Lungo le sponde del Fiume Menotre, l’avifauna prospera. L’usignolo di fiume, il martin pescatore e la ballerina bianca sono presenze costanti durante tutto l’anno. Nella valle, è possibile avvistare la rondine, il balestruccio, il pettirosso, l’usignolo, il merlo e molti altri amici piumati.

Mentre ci dirigiamo verso Pale, altre specie affiorano, tra cui lo scricciolo, il fringuello, l’upupa, il codirosso, il picchio muratore e il cuculo. Il tordo bottaccio e la ghiandaia imitatrice portano il loro canto alla foresta, mentre tra gli ulivi, gli storni si cibano di ogni frutto, bacca o seme disponibile.

Non da ultimo, i cieli sopra di noi ospitano alcuni volatili regali. Il falco pellegrino, il gheppio, la poiana, lo sparviere, l’allocco, la civetta e il barbagianni, tutti cacciatori straordinari che fanno parte del paesaggio. Il Parco dell’Altolina è un tesoro di biodiversità, un luogo dove ogni creatura ha il suo posto e il suo ruolo. È un omaggio alla meraviglia della natura e un invito a esplorare la ricca trama della vita selvatica che circonda ognuno di noi.

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Percorso viola
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IL PARCO DELL'ALTOLINA - Pannello informativo
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Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
08/02/2024
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