La famosa Sala degli Imperatori o dei Giganti a Palazzo Trinci era l
’ambiente destinato a Sala pubblica al tempo del governo della famigia.
«Se ti piacciono le celebri gesta di uomini così famosi, nutri il tuo sguardo nell'osservarli, e uno per uno passali in rassegna attentamente.»
È la frase, probabilmente opera di Francesco da Fiano, umanista della corte Trinci, che dà avvio al ciclo della Sala degli Imperatori o dei Giganti. 
Lungo le pareti si apre un loggiato occupato da quindici (in passato erano venti) figure monumentali in piedi su un realistico prato.
Rappresentano i  “grandi” dell’antica Roma scelti per incarnare virtù e umanità. Modelli ideali del governo di Ugolino Trinci.

Il ciclo afferescato con tematiche laiche, dopo il ritrovamento del "Taccuinio Coltellini", una delle fonti più importanti per la ricostruzione della storia del palazzo, è attribuito a Gentile da Fabriano e collaboratori e datato 1411-1412.


27 aprile 2020