Istruttoria preliminare, per Piani Attuativi

ISTRUTTORIA PRELIMINARE, PER PIANI ATTUATIVI
(articolo 56, comma 1, della legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1)

 

L'articolo 56, comma 1, della legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1, recante "Testo unico governo del territorio e materie correlate", stabilisce che:
"Il proprietario o chi ha titolo a presentare l’istanza del piano attuativo, o il progettista incaricato, possono richiedere al SUAPE di effettuare una istruttoria preliminare sul progetto di piano per accertare il rispetto dei requisiti e presupposti richiesti da leggi o da atti amministrativi a contenuto generale e verificare la completezza della documentazione da allegare all’istanza medesima, nonché al fine dell’eventuale procedimento di VAS. La richiesta di istruttoria preliminare può riguardare anche la convocazione di una conferenza di servizi preliminare ai sensi dell’articolo 14 bis della l. 241/1990, tra le amministrazioni e gli uffici coinvolti nel procedimento edilizio.".

 

L'istruttoria preliminare, pertanto, può riguardare:

  • l'accertamento del rispetto dei requisiti e presupposti richiesti da leggi o da atti amministrativi a contenuto generale;
  • la verifica della completezza della documentazione da allegare all’istanza di approvazione del piano attuativo;
  • la verifica della documentazione al fine dell’eventuale procedimento di VAS;
  • la convocazione di una conferenza di servizi preliminare, ai sensi dell’articolo 14 bis della l. 241/1990, tra le amministrazioni e gli uffici coinvolti nel procedimento.

 

La richiesta di effettuare una istruttoria preliminare sul progetto di piano attuativo può essere effettuata dal proprietario, dal titolare di altro diritto reale o dal possessore dell'immobile interessato.
La domanda va presentata presso gli uffici del SUAPE, negli orari di apertura al pubblico. In alternativa potrà essere inviata anche tramite il servizio postale.
La domanda deve essere presentata in bollo (da € 16,00 e salvo specifiche esenzioni stabilite dalla legge) e va redatta su apposito modulo (ritirabile presso gli uffici del SUAPE ovvero scaricabile al link sotto riportato).
Alla domanda deve essere allegata la documentazione minima individuata nell'apposito elenco (anch'esso scaricabile al link sotto riportato).

 

Con determinazione dirigenziale n. 712 del 10/07/2013 la responsabilità dell'adozione del provvedimento relativo all'istruttoria preliminare per i piani attuativi è stata delegata al geom. Luca Piersanti, che è individuato anche come il responsabile del procedimento, mentre l’incaricato dell’istruttoria è il geom. Andrea Broccolo.
La presente segnalazione, unitamente agli avvisi esposti presso gli uffici del Servizio Urbanistica, vale quale comunicazione di avvio del procedimento ai sensi e per gli effetti degli articoli 7 ed 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

 

Il provvedimento relativo all'istruttoria preliminare per i piani attuativi è rilasciato nel termine di trenta giorni dalla presentazione della domanda. Il suo  ritiro avviene presso gli uffici del SUAPE, negli orari di apertura al pubblico, previo pagamento dei diritti di segreteria per un importo di € 55,80.
In caso di mancato rispetto dei tempi previsti, l'interessato può rivolgersi al Segretario Generale, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, del Regolamento Comunale sull'ordinamento degli Uffici e dei Servizi, in attuazione dell'articolo 2, comma 9-ter, della legge 7 agosto 1990 n. 241, affinché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento con l'adozione di un provvedimento espresso o con la nomina di un commissario.

Il provvedimento relativo all'istruttoria preliminare per i piani attuativi ha la validità di un anno dalla data del rilascio, a meno che non intervengano variazioni sui vincoli o modifiche delle normative urbanistiche ed edilizie.


DOMANDA:
Richiesta di effettuare una istruttoria preliminare sul piano attuativo
Allegato A e A1 Scheda aggiuntiva richiedenti
Elenco documentazione minima da allegare alla domanda

 

NORMATIVA
Stralcio della legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1

 

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