Otto comuni, con Foligno capofila, e 14 musei per un progetto di diffusione della cultura e del patrimonio umbro. Si tratta di “Humbria²O. La Cultura non si ferma“, un programma ricchissimo di attività sia on line che in presenza, che hanno tutte un punto di partenza comune: H²O, ossia l’acqua.

Dall’acqua è nata la vita, e dall’acqua si vuole ripartire, quale elemento fondante della storia complessa che unisce i Territori del progetto: Foligno,  Assisi, Valtopina, Todi, Baschi, Montecchio, Alviano, Avigliano Umbro con il supporto di Acquasparta. Quattordici musei che hanno creato uno straordinario modello di collaborazione, una rete tra istituzioni pubbliche al servizio della Cultura. Ai Musei sono collegati aree archeologiche, necropoli, spazi naturali e parchi, biblioteche ed archivi.
Un territorio che ha avuto nell’acqua il principale e più antico mezzo di collegamento intraregionale e che ha tra le sue unicità anche le strade, le vecchie strade da percorrere a piedi o in bicicletta.

Il progetto ha preso avvio già a settembre con attività all’aperto, passeggiate e percorsi trekking nei luoghi principali della Regione, visti dal punto di vista dell’intreccio e dell’interazione tra acqua, cultura, ambiente, storia e religiosità.

La piattaforma online Humbria²O è il motore del progetto, e contiene proposte per le scuole, per le famiglie, per i visitatori; informazioni sui Musei e sui Territori; video e un gioco on line per esplorare divertendosi.

Il progetto, che  rientra nel programma annuale 2020 della LR 24/2003 “Sistema museale regionale – salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali connessi”, realizzato con il contributo della Regione Umbria, è una  sfida per rispondere all’emergenza che stanno vivendo i luoghi della cultura a causa della pandemia; una risposta innovativa alla domanda esperienziale e didattica di famiglie, scuole e visitatori, partendo dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente.



14 gennaio 2021