Descrizione
Inaugurazione mostra domenica 15 febbraio, ore 17
Palazzo Trinci, sala Raffaello
Foligno si conferma città aeronautica facendo scoprire la storia del monoplano ‘Maria’, costruito nel 1910 da un industriale, Domenico Micheli. Con una accurata ricerca fotografica e documentale, è stato possibile ricostruire il modello dell’epoca. Il progetto è stato ideato e portato avanti da Fabio Roscini con la collaborazione tecnica dell'aeromodellista e fotografo Augusto Buzzeo, con il contributo di imprenditori locali e dell’Associazione Natural Slow Life.
La mostra, aperta fino al 31 maggio, presenta una ricostruzione in scala dell’aereo e una selezione di foto di modelli e aerei d’epoca.
Il progetto, partito nel 2011, è venuto alla luce grazie alla collaborazione di esperti costruttori, storici e finanziatori, così da permettere di far conoscere una delle storie più importanti della tradizione aeronautica folignate. Il “Maria” evidenzia come Foligno e il volo siano fortemente collegate tra loro fin dagli albori della costruzione delle “macchine volanti”. Il “Maria” è il primo aereo brevettato e costruito interamente in Italia nel 1910. Fu realizzato dall’industriale Domenico Micheli esperto di meccanica e proprietario a Scopoli, frazione di Foligno, di un cotonificio. Al progetto partecipò l'ingegner Giulio Ulivi, professore di meccanica teoretica all’Auto Ècole di Parigi. Il 15 ottobre 1910 a Colfiorito l’aereo ebbe il suo “battesimo dell’aria” ma accidentalmente urtò il ciglio di un fosso rompendo l’elica e subendo danni in varie altre parti. Oltre a ciò, il perdurare di condizioni meteorologiche poco favorevoli non permise lo svolgimento delle prove che vennero sospese e rinviate in attesa di un tempo più propizio. II 5 novembre 1910 l’aeroplano fu trasferito a Foligno nella palestra di ginnastica (ex chiesa di S. Domenico, oggi Auditorium) visibile a chiunque, previo biglietto d’ingresso, da devolversi in beneficenza. Il 19 novembre 1910, continuarono le prove non ufficiali, dando esiti soddisfacenti al Campo di Marte di Foligno. Ma non ci fu mai una dimostrazione ufficiale. Il “Maria” sarà infine portato all’interno del castello di Scopoli, allora di proprietà dei Micheli, dove, col passare degli anni, andò incontro ad una lenta e graduale distruzione. Micheli abbandonò l’impresa di continuare a costruire “macchine volanti”, ma ha lasciato una pagina particolare dell’ingegno folignate. Il “Maria”, anche se non ha avuto l’onore di solcare le vie del cielo, è stato, “in terra”, una “macchina alata”, destinata a suscitare la simpatia, la curiosità e l’interesse di esperti e appassionati del volo.
Orari di apertura della mostra:
sabato e domenica, dalle 17 alle 19
