Nel 1967 Foligno fu protagonista dell’arte contemporanea internazionale  grazie alla rassegna “Lo spazio dell’immagine”.
Un grande evento che richiamò in città visitatori, critici e giornalisti attirati da una mostra che segnò un momento completamente nuovo “di rottura – come ha scritto in un saggio Lanfranco Radi, personaggio che ebbe un ruolo fondamentale nell’ideazione della mostra - quasi una composta anticipazione di quella contestazione che era alle porte".
Il titolo della grande mostra era legato alla produzione artistica di quel periodo, in cui gli artisti avevano lasciato i tradizionali linguaggi della pittura e della scultura per muoversi nello spazio.
La mostra, entrata nella storia dell’arte contemporanea, nacque da una serie circostanze propizie come ha raccontato più volte lo stesso Radi.
Due fatti sono collegati all’ideazione dell’evento: l’arrivo a Foligno di Dino Gavina, grande industriale del mobile, e il completo recupero della meravigliosa Scala Gotica di Palazzo Trinci.
Gavina, per ampliare la sua attività, costruì uno stabilimento a Foligno e costituì la Gavina spa con presidente Carlo Scarpa. Così a Foligno, per il progetto del nuovo stabilimento, arrivarono altri due grandi architetti come Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Radi ha ricordato che in fabbrica era possibile incontrare anche altri personaggi del calibro di Fontana, Capogrossi, Colla, Milani, Perry, Tippet e Gino Marotta. E proprio quest’ultimo diventò amico di Lanfranco Radi.
L’altro fatto è il recupero di alcuni spazi di Palazzo Trinci nel 1962. Durante i lavori diretti da Radi, Gino Marotta andò a visitare il Palazzo e ne apprezzò la bellezza tanto da pensare di utilizzarlo poi per una sezione della mostra.
Nel 1967 Marotta disse a Radi che era arrivato il momento per una grande mostra dedicata allo spazio.
Nel 1967 arrivarono gli artisti: Alviani, Biasi, Bonalumi, Boriani, Castellani, Ceroli, Colombo, De Vecchi, Fabro, Festa, Gilardi, Marotta, Mattiacci, Notari, Pascali, Pistoletto, Gruppo MID, Gruppo N, Scheggi, Ettore Colla e Lucio Fontana. Così Foligno calamitò l’attenzione del mondo dell’arte contemporanea.

Foto tratta da "Lo Spazio dell Immagine a Foligno (1967)", di Lanfranco Radi, in http://www.centroitalianoartecontemporanea.com/



4 giugno 2020