LE "FONTANELLE" DI SASSOVIVO

PUNTO DI PARTENZA ED ARRIVO: Abbazia di Sassovivo di Foligno

Come si raggiunge
IN AUTO: Percorrendo la S.S.3 si esce da Foligno Sud-Est seguendo l'apposita segnaletica che indica l'Abbazia di Sassovivo.
IN TRENO: Stazione di Foligno, poi mezzi pubblici.
Percorso a piedi
Lunghezza: circa 8 Km Durata: 3 ore Difficoltà: medio-facile
Quota massima: Mt. 848 s.l.m.
Dall'Abbazia si prende la strada che sale verso Monte Casalini, accanto alle falde del Monte Serrone, e che conduce a Casale. Dopo circa 500 Mt. a quota Mt. 575 si devia a destra su di un tracciato segnalato che, costeggiando il Monte Serrone, arriva alla Fonte delle Pecore (Mt. 548 s.l.m) da dove, prima di raggiungere l'abitato di Casale, si svolta a destra per portarsi su di un sentiero che, sotto il Monte Aguzzo, scende alla sorgente minerale. Lasciata detta località ci si innesta sulla strada asfaltata per Foligno che si lascia, dopo più di 1 Km., per prendere a destra (presso la vecchia polveriera) uno stradello che, costeggiando prima il letto del Fosso Renaro e attraversando poi una fitta lecceta, risale all'abbazia. Qualora lo stabilimento di imbottigliamento risultasse chiuso (di solito nei giorni festivi) occorre prendere itinerari alternativi che usufruiscono dell'apposita segnaletica.
Percorso in mountain-bike ed auto
Lunghezza: circa 9 Km Durata: 1 ora in MTB 20 minuti in Auto Difficoltà: nessuna Quota massima: Mt. 879 s.l.m.
Si percorre la strada comunale asfaltata che dall'Abbazia di Sassovivo porta a Casale per poi ridiscendere a ritroso fino al ponte che attraversa il fosso Renaro. Si devia quindi a sinistra per portarsi allo stabilimento di imbottigliamento dove si trova la sorgente. I bikers più preparati possono seguire l'itinerario del percorso a piedi facendo attenzione ad alcuni passaggi.
Cosa c'è da vedere
Il paesaggio
L'ambiente è molto suggestivo per la presenza di una fitta vegetazione boscosa sui rilievi di Monte Serrone e Monte Aguzzo. La lecceta secolare nei pressi dell'Abbazia, assieme alle molte specie faunistiche, costituisce il valore ambientale più importante con lecci plurisecolari d'alto fusto che rimangono uno dei pochi frammenti sopravvissuti in Umbria. Altre specie presenti sono gli ornelli, i corbezzoli ed il carpino nero. La fauna comprende: lo scoiattolo, l'istrice, il gatto selvatico, la donnola. Tra i volatili vanno segnalati: il picchio rosso maggiore, il picchio verde, il cuculo, il gufo comune e la poiana. Particolarmente ricco è il bacino imbrifero per le piogge e le acque sorgive. Dalla sorgente "Le Fontanelle" sgorga una eccellente acqua oligominerale.
I monumenti
L'Abbazia benedettina di Santa Croce del XIII sec. è l'emergenza più importante, con lo stupendo chiostro ed il pozzo cisterna in travertino con calotta in ferro fuso a foglie.