All’Oratorio della Nunziatella, straordinario esempio di architettura rinascimentale nel cuore di Foligno, si può ammirare “Il Battesimo di Gesù” del Perugino. Forse non tutti sanno che al suo interno era custodito anche un altro gioiello: una tela che raffigura l’Arcangelo Gabriele di Lattanzio di Nicolò.
L’opera è stata rubata nella notte tra il 20 ed il 21 marzo del 1980 dalla Pinacoteca di Foligno. Per conoscere la storia di quest’opera è necessario leggere il saggio “La tela scomparsa dell’Oratorio della Nunziatella” di Emanuela Cecconelli.
Si ha notizia di questa tela per opera del Bragazzi nell’inventario dei beni dell’Oratorio redatto nel 1830 dove il padre della Rosa dell’Umbria scrive di un “quadro con il solo telaro e vi si trova attergato un disegno di squisita bellezza rappresentante un angelo in ginocchio che sembra lavoro di Raffaello o almeno di Pietro Perugino”.
Ed è molto probabile che Bragazzi, proprio in seguito a questa affermazione, attribuisca erroneamente il dipinto al Perugino. Sarà poi il canonico Bernardino Bartoloni Bocci a scoprire sul verso della tela l’iscrizione del 1523 “Lattantio fece 1523 de Iunjio” completa anche delle dimensioni della tela: 61 centimetri di altezza per 77 di larghezza”.
L’opera era stata trasferita alla fine dell’Ottocento nella Pinacoteca comunale e dopo il furto non è stata più rintracciata.
C’era soltanto una fotografia del recto scattata, durante le campagne umbre di documentazione, dal Gabinetto Fotografico Nazionale. Due copie di una foto dei primi del Novecento sono conservate nel fondo della Biblioteca Comunale di Foligno e l’immagine riproduce il verso della tela con il disegno a carboncino del secondo Angelo Annunziante.
Secondo Emanuela Cecconelli la tela ripropone una significativa oscillazione di Lattanzio nella scelta tra due differenti e prestigiosi riferimenti stilistici, Niccolò Alunno e Pinturicchio, e la sua sperimentazione raggiunge, rispetto ad altre sue opere, dei risultati molto più alti.


4 maggio 2020