A Liè, piccola frazione della montagna di Foligno, sorgeva un'antichissima  rocca, non lontana dalla piccola e antica chiesa eretta in onore di S. Egidio abate.
Un castello ormai scomparso, di cui restano soltanto alcune pietre squadrate e tracce di muri.
La rocca probabilmente rimane viva nella memoria degli abitanti più anziani del luogo, e soprattutto nei pochi documenti che vi si riferiscono esplicitamente. A tal proposito, risulta di grande importanza la testimonianza dello storico Ludovico Jacobilli: in base a ciò che si legge nelle Cronache di Foligno veniamo a sapere che la rocca era di giurisdizione dei Merganti, nobile famiglia folignate. Scrive Jacobilli che «la famiglia dei Merganti edificò nel 996 una rocca con una chiesa in onore di S. Egidio, in un monte nelle vicinanze di Belfiore, di Ravignano, e Lieo». E ancora che «Pasanello era un piccolo castello o forse rocca appresso le ville di S. Vittore e di Ravignano, e al monte di Lieo, fu posseduta con titolo di Contea dalla famiglia Merganti di Foligno, questa rocca ormai diruta si possede al presente dalla famiglia Elisei».

Degno di nota è il ritrovamento di una lapide antica nelle vicinanze della rocca, la quale recita:
EX VOTO DONUM
POSUIT C. SETTIUS FESTUS
PRO SE ET SUIS
L DDD
Lo stesso Jacobilli contribuisce a spiegare il significato della lapide di C. Festo: «Caio Festo per voto fatto, pose il dono, e adempì nel Tempio, che era nel luogo, ove stava questa pietra, e il voto fece per sé e per la sua famiglia: e quel sito ove stava la pietra, fu concesso a lui con grazia, e licenza dei Decurioni, cioè senatori e consiglieri della città di Foligno».

Per ulteriori informazioni su questi luoghi si consulti http://www.iluoghidelsilenzio.it/rocca-di-lie-foligno/ (la foto è tratta da lì) e  il testo "Valle del Menotre – Leggiana di Foligno" di Don Luciano Gregori, Edizioni Porziuncola 1990, presente in Biblioteca comunale.


23 giugno 2020