Come convivere con i Colombi di città

COME CONVIVERE CON I COLOMBI DI CITTÀ

Negli ultimi anni, le aree urbane sono diventate habitat perfetto per alcuni animali selvatici, soprattutto uccelli, per la grande disponibilità di cibo (rifiuti alimentari e somministrazione volontaria da parte dell’uomo) e la scarsità dei predatori.
Tra le specie di animali, alcune trovano così tante risorse da favorire la loro riproduzione, fino a diventare problematiche: è il caso del Colombo.

 

COLOMBO DI CITTA' : CONOSCIAMOLO MEGLIO

Il Colombo di città (Columba livia forma domestica) ha avuto origine dall'incrocio tra colomobi domestici randagi e colombi selvatici che si sono adattati a vivere in città.

Anche se il legame tra gli insediamenti umani ed i colombi si perde nell’antichità, è solo dopo la Seconda Guerra mondiale che il numero di questi animali è aumentato, grazie al minor numero di predatori (Allocco, Falco, Uomo), alla maggiore disponiblità di cibo e di luoghi per nidificare . E’un’animale prolifico: una coppia può riprodursi fino a 7 volte all`anno, producendo due piccoli per nidiata.

 

I PROBLEMI CAUSATI DAI COLOMBI

In un ambiente in equilibrio ciascuna specie raggiunge una densità ottimale, mai troppo elevata. In città l’uomo mette a disposizione dei colombi, volontariamente o meno, enormi quantità di cibo e di luoghi per nidificare. Inoltre i predatori sono scarsi ed il clima è favorevole.

Ecco che l’equilibrio si spezza, la selezione naturale viene ridotta ed i colombi aumentano di numero fino a creare le condizioni di sovraffollamento.
Quando il numero dei colombi è particolarmente elevato (superiore a 300 – 400 individui per chilometro quadrato, secondo le indicazioni dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ora ISPRA) si pongono una serie di problemi di convivenza:
danni a monumenti e fabbricati, sporcizia e accumulo di escrementi (guano);
rischi sanitari. In concreto la possibilità di contrarre una patologia dai colombi è molto limitata.

Ad ogni modo e senza ingiustificati allarmismi, occorre sapere che:
i sovraffollamenti dei colombi aumentano il rischio di infezioni;
le fasce più deboli sono le più a rischio (bambini, anziani, immunodepressi);
le principali patologie rilevate nei colombi sono l’Ornitosi, la Toxoplasmosi, la Salmonellosi e la Borreliosi (Malattia di Lyme);

 

CHE FARE

La strategia deve risultare durevole, ecologica ed incruenta, agire ad ampio raggio e su tutta la popolazione di colombi.
L’obiettivo è ristabilire un equilibrio che porti ad una riduzione del numero dei colombi, portandolo ad una densità accettabile per l’ambiente.
Interventi cruenti di cattura o abbattimento, per altro vietati, risultano inutili a causa dell’elevata prolificità dei colombi.

GLI INTERVENTI EFFICACI CHE OGNI CITTADINO E' TENUTO AD ATTUARE SONO:

1. evitare di fornire cibo ai colombi
Con questa azione si interviene sulle risorse ambientali, tentando di limitare la sproporzionata e innaturale quantità di cibo a disposizione dei colombi.
Una semplice legge ecologica indica: “meno cibo = meno individui”.
E’ necessario inoltre sapere che il cibo generalmente distribuito, come il pane e la pasta, è scarsamente nutriente (povero di sali minerali e di vitamine) e crea squilibri alimentari.
Troppo cibo significa quindi una vita scadente per gli stessi colombi.

 

2. limitare i luoghi di nidificazione e sosta nella propria abitazione
Si tratta di un metodo incruento che deve essere effettuato tenendo presenti alcuni accorgimenti:
l’intervento riguarda cornicioni, sottotetti, buchi di muri,fori pontai, lucernari, ecc. esistenti nei fabbricati, in maniera tale da impedire che i colombi possano utilizzarli per sostare e riprodursi;
una cavità di dimensioni inferiori a 5 x 7 cm (o 6,5 cm di diametro) è sufficiente ad impedire l’accesso ai colombi;
non è pertanto necessario chiudere completamente gli accessi. In tal modo le specie più piccole e gradite (rondoni, passeri, codirossi, ecc.) potranno comunque avere accesso. 
le cavità potranno essere chiuse con gomitoli di rete metallica zincata sistemati a filo parete, o con reti metalliche zincate a maglia elettrosaldata;
su superfici piane come tetti e cornicioni si consiglia l’installazione di “dissuasori”:
I più comuni ed economici sono costituiti da serie di punte metalliche o plastiche (con la testa smussata) montate su fasce di policarbonato flessibile, che si adattano anche a superfici arrotondate e si applicano con tasselli, viti o silicone neutro.
Un altro tipo di dissuasore per cornicioni e davanzali è costituito da una lastra di acciaio inox inclinata a 45°.
Dissuasori più costosi e sofisticati sono infine i sistemi elettrici a basso voltaggio.

 ABACO DEGLI INTERVENTI DI DISSUASIONE DEI COLOMBI IN CITTA'

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“Risolvere il problema di convivenza tra l’uomo ed i colombi in città significa innanzitutto cambiare le abitudini ed i comportamenti propri dell’uomo, nella sua maniera di costruire e consumare.
La strada per la convivenza pacifica esiste e forse presto potremo vivere in città meno caotiche, migliori ed equilibrate, dove ciascuno, esseri umani ed altri animali, possa disporre di un adeguato spazio di vita”

 

Il Regolamento di Igiene Ambientale in materia di animali del Comune di Foligno approvato con atto C.C. n°33 del 3 Maggio 2012 prevede:

 Art.7-Somministrazione alimenti animali
E' vietato fornire alimenti ai colombi di città o alle anatre libere all'interno dei centri abitati. Il sindaco, con apposita ordinanza, può individuare determinati siti in cui è possibile l'alimentazione di colombi di città ed anatre, precisando altresì le relative modalità e prescrizioni.
(sanzione da euro 25 a euro 200-art. 10 bis comma 3)

Art.8- Interventi e pulizia immobili
- I proprietari degli immobili devono attuare interventi finalizzati ad evitare lo stazionamento,la penetrazione e la nidificazione dei colombi o di altri animali nocivi o molesti all'interno degli edifici e nei sottotetti.
- I proprietari ed i conduttori di edifici effettuano altresì la pulizia degli spazi comuni prospicenti (marciapiedi, cortili e sottoportici) mediante asportazione del guano.

(sanzione, previa messa in mora, da euro 50 a euro 400- art.10 bis comma 6)

  

Per informazioni:
A chi rivolgersi:

UFFICIO SANITA'
Responsabile del Procedimento:

Istruttore amministrativo Alessandro Fusari
Telefono: 0742/346014
Fax: 0742 352354
Sede Via Oberdan 119

E-mail alessandro.fusari@comune.foligno.pg.it

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