Percorso museale

Il Museo Multimediale

Nel suo percorso verso la sede definitiva di Palazzo Brunetti Candiotti, il Museo Multimediale sta affrontando sempre nuove verifiche sia sul piano dell’impostazione progettuale sia su quello del lavoro sin qui prodotto. Un “iter” che, pur nelle diverse ambientazioni, ha comunque sinora confermato la validità del progetto complessivo elaborato nel 1995, seppur integrato nel tempo di nuove potenzialità. Ciò vuol dire che senza allontanarsi sostanzialmente dal tracciato concettuale delineato, l’esperienza museale si sta avvalendo di soluzioni comunicative e di funzioni ogni volta più ampie e coinvolgenti. Come già verificatosi quindi nei “passaggi” precedenti, anche l’impegnativo trasferimento del Museo nella nuova sede di Palazzo Trinci, ha costituito l’occasione per ulteriori verifiche metodologiche sulla base di quanto prodotto in occasione delle due iniziative di comunicazione esterna del 2001 e del 2002, e dei materiali relativi alle tre mostre sul costume del Seicento*, in gran parte recuperati e riorganizzati in un ricco Centro di documentazione consultabile anche in rete. E’ risultato così assai stimolante cogliere le potenzialità che i nuovi spazi, resi disponibili dal Comune di Foligno, hanno offerto grazie alle loro molteplici valenze dimensionali e funzionali, ma soprattutto per la notevole suggestione delle caratteristiche architettoniche. Un trasferimento, quindi, che pur configurandosi quale fase operativa intermedia, si è rivelato felice occasione per procedere a livelli di attuazione sempre più vicini al progetto originario.

* Le tre mostre vennero organizzate nell’ambito della rassegna Segni Barocchi Festival: “Il costume e l’immagine pittorica nel Seicento umbro”, Foligno 1984; “L’arte del costume nel Seicento umbro”, Foligno 1985; “La società in costume: giostre e tornei nell’Italia di antico regime”, Foligno 1986.

Both the initial design and the work completed up to now for the Multimedia Museum project continues to be challenged as it makes its way towards its definitive home of Palazzo Brunetti Candiotti.  A process that, even in its different environments, has continuously confirmed the validity of the final project that was developed in 1995 and even integrated new opportunities along the way. This means that without substantially deviating from the original outline, the evolving museum is making use of communication and functional solutions that are increasingly more inclusive and encompassing. As already verified by its previous “passages”, even the museums’ complicated move was an opportunity to verify its methodologies based on what was produced during the two external shows in 2001 and 2002, and on related materials in three exhibits on 1600’s costumes, many pieces of which are included in the Documentation Centre on-line. It’s a very exciting result that optimises the potential that the new spaces, made available by the City of Foligno, have given thanks to their numerous dimensional and functional valencies but above all for the extraordinary ambience created by the architectural characteristics of the space. A move that, while marking the passage from one phase to another, has also become a happy occasion in which we are one step closer towards the realization of the original project.

*The three exhibits were organized for the Segni Barocchi Festival  (Baroque Symbols Festival): “Costumes and the pictorial image from 1600’s Umbria”, Foligno 1984; “The art of costumes in 1600’s Umbria”, Foligno 1985; “Society in costume: jousts and tournaments in Italy’s ancient regime”, Foligno 1986.

Caratteristiche

Coerentemente con le indicazioni di progetto e le esperienze sin qui condotte, anche l’avvio di questa seconda significativa, seppur non definitiva, fase dell’iniziativa Museo Multimediale, si caratterizza per la notevole flessibilità delle applicazioni espositive e funzionali. Ciò grazie soprattutto ad un sempre maggiore impiego delle componenti multimediali e virtuali. Accanto infatti al reperto originale, al rifacimento equivalente, al modello in scala, ai vari supporti descrittivi e documentari, il Museo propone spazi per la proiezione e l’ascolto, dispositivi informatici dalle diverse caratteristiche, allestimenti per azioni ed interventi spettacolari anche dal vivo. La base operativa è ovviamente costituita dalle tematizzazioni in gran parte già individuate e dai relativi nuclei documentari concepiti come sequenze aperte. Su tale base si è già reso e si renderà in futuro possibile, un numero crescente di disaggregazioni con sviluppi ed incrementi multimediali sempre più ampi, coinvolgenti e creativi. Il visitatore verrà così a trovarsi in una dimensione in cui, insieme alle informazioni ed alla visione dei materiali, lo raggiungeranno, in forme vive ed emozionanti, suoni ed immagini del torneo, della giostra e dei giochi. Ciò grazie anche al contributo di allestimenti ambientali capaci di richiamare i segni riconoscibili di tali complessi eventi spettacolari (padiglioni, palchi, insegne, apparati ornamentali). Spazi quindi scenograficamente e tecnologicamente attrezzati, realizzati con l’utilizzo di un’ampia gamma di strutture, dalle più consuete a quelle più innovative e consone ai linguaggi della multimedialità. Quanto sin qui descritto sarà comunque oggetto di un piano di attuazione che giungerà a compimento solo nel 2003, momento in cui il Museo sarà al completo delle dotazioni e degli allestimenti, mentre sulla base di un piano quinquennale si attiveranno nel tempo ulteriori ricerche, eventi e nuove proposte espositive.

Characteristics

The launch of this second, though not definitive phase of the Multimedia Museum project is characterized by the noteworthy flexibility of the functional and display applications, in keeping with the guidelines of the project and with the experiences up to now.  This is mostly thanks to an ever-increasing use of the multimedial and virtual components. In fact, alongside the original piece, to the equivalent reconstruction, to the model in scale, to the various descriptive and documentary materials, the museum offers spaces for viewing and listening, computerized devices of various kinds, and spaces for interactive displays. The operative base is based on themes already defined and by related materials conceived as open sequences. On such a base both now and in the future it will be possible to have an increasing number of separations with multimedial developments and increments more and more encompassing, involving, and creative. Visitors will find themselves in a dimension that, together with the information and vision of the materials, they can reach in vivid and exciting ways, through the sights and sounds from the tournament, the joust, and the games. This is thanks to the contribution of displays that conjure up the recognizable symbols of these complex events (pavilions, stages, signs, ornamental displays).                 

The spaces are therefore technologically and scenically equipped, created with an ample gamma of structures, from the most ordinary to the most innovative and in keeping with the multimedial language. All that has so far been described will be implemented by a project that will be completed by 2003, when the Musuem will be fully equipped and set up, whilst a five-year plan envisages the implementation of further research, events and new display proposals.

Il progetto - La sede - Percorso museale - Mostre e attività - I servizi - La rivista - Comunicati Stampa

Il Museo Multimediale - Tornei, Giostre e Giochi - Il Museo - Notiziario del mese - Il centro di documentazione