Chiesa Santa Maria di Betlem

Il 28 aprile 1672, le monache di Santa Maria di Betlem acquistano un ospizio appartenente agli Olivetani di Santa Maria in Campis con una piccola chiesa intitolata al Santissimo Corpo di Cristo, siti in vocabolo Bissinale nel rione della Croce. Nel corso dei decenni successivi il complesso viene completamente ristrutturato e si provvede alla edificazione di una nuova chiesa realizzata secondo gli squisiti caratteri di transizione fra tardo barocco e rococò.

Benedetta nel giugno del 1700, l'unico altare che alla data del 1728 è già perfezionato è intitolato al Crocefisso, mentre il completamento dell'altare maggiore avverrà entro il 1736 grazie al contributo determinante di Maria Cecilia Roncalli, gentildonna folignate monaca in Betlem. Dal 1737, vi prenderà posto la Comunione degli Apostoli di Francesco Trevisani (1656-1746). Oggi vediamo allocati sul secondo altare a sinistra una Natività, olio su tela del XVIII secolo, e sul primo altare a destra una Madonna con Bambino in gloria, santo francescano e santo vescovo, olio su tela del medesimo secolo. La pala del celebre Trevisani con la Comunione è il vertice artistico di questa chiesa. Della tela sono stati sottolineati «l'equilibrio compositivo, i gesti riposati e la diffusione unitaria della luce, testimonianza di un'intenzione 'classica'» (Vittorio Casale).
 
Nella Nota dei quadri più notabili che esistono nelle chiese di Foligno e sue vicinanze, relazione redatta da Bernardino Bocci Bartoloni, Mariano Piervittori e Vincenzo Vitali nel 1852, gli autori ci lasciano una vivida descrizione della Comunione: «Quest'opera invero è molto apprezzabile per nobiltà di concetto, per naturalezza d'espressione, e più ancora per vaghezza e verità di colorire. Il soggetto di questo eccellente dipinto rappresenta Gesù Cristo che comunica gli Apostoli».

Ancora nel 1852, sotto le due cantorie ai lati dell'altare maggiore, trovavano posto le tele del pesarese Giovanni Andrea Lazzarini (1710-1801), a sinistra la Cena di Emmaus, a destra la Manna nel deserto, che attualmente si trovano nel Palazzo Comunale (studio del Sindaco). Attualmente chiusa al pubblico, ospita, dato il limitato spazio disponibile, piccoli eventi (mostre, concerti da camera, ecc.).


Luogo: via Umberto I, all'incrocio con Via delle Canoniche, in prossimità di Porta San Feliciano.
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