20-9-19 SEGNI BAROCCHI, "LA VOCE PERDUTA" VITA E CANTO DI FARINELLI

Ancora insieme Amici della Musica di Foligno e Segni Barocchi Festival per il secondo concerto-racconto che si svolgerà all’Oratorio del Crocifisso, con una prima esecuzione assoluta.
Si terrà sabato 21 settembre, alle 21, “La voce perduta. Vita e canto di Carlo Broschi Farinelli”, una pièce lirico-teatrale all'insegna della meraviglia barocca, commissionata e prodotta dall'Associazione musicale folignate. E’ un’opera di grande fascino, firmata da Sandro Cappelletto, autore nel 1996 della prima grande monografia italiana proprio su Farinelli, “La voce perduta”, da cui il titolo dello spettacolo. Cappelletto, storico della musica, scrittore e giornalista, sarà per l'occasione anche voce narrante in scena, con il controtenore Antonio Giovannini, e il pianista Fabio Ciofini, tra i principali esperti e interpreti italiani di musica antica.
Con loro, canto, parole e musica intesseranno il racconto che celebrerà il più grande “evirato cantore” del Settecento (e di tutti i tempi). Nel programma della serata brani di Vivaldi, Broschi, Hasse, Giacomelli, Haendel, Mozart, Scarlatti si uniranno alla narrazione della vita di Farinelli, ormai anziano nel tempo sospeso del concerto: “Una sera a Londra, una signora non sa resistere: “One God, one Farinelli!”, grida, come in estasi, dal suo palco in teatro. Un solo Dio, un solo Farinelli. Quali altri termini di paragone potevano esserci per quel cantante diventato leggenda” - scrive Cappelletto. Ma Carlo Broschi detto Farinelli, l’evirato cantore che aveva “stupito il mondo”, come gli disse a Vienna l’Imperatore d’Austria, nella pièce è un uomo anziano. Vive nella sua villa fuori Bologna. Ricchissimo e solo. “La voce che aveva immagato il pubblico di tutta Europa – prosegue Cappelletto - è perduta. E a lui non resta che ricordare, evocare quello che non può più essere: se stesso, da giovane. E, immaginando che appaia davvero, implorarlo di rendere ancora presente, reale, il prodigio del suo canto”.
E quel celebre canto sarà tutto nelle corde del controtenore Antonio Giovannini, interprete di fama internazionale, straordinaria vocalità che lo vede spaziare dal repertorio di epoca medievale alla musica contemporanea.
cr (sbarocchi12)